ORTODONZIA POSTURALE - STUDIO DENTISTICO LECCESE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Con questo termine apparentemente nuovo in ambito medico intendiamo riferirci ad un approccio ortodontico finalizzato alla correzione delle anomalie "cranio-dento-facciali", di cui risultano ben note le conseguenti alterazioni ortopediche, specie del distretto cranio-rachideo. Tale terapia dovrà tener conto di una crescita armonica del corpo intero nel caso dei pazienti più giovani e del ripristino di una fisiologia della masticazione nel paziente adulto, correggendo le funzioni spesso alterate, come la respirazione, masticazione e deglutizione.

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Oggi il numero dei pazienti che ricevono terapie combinate posturali e occlusali e' in crescita. Molti studi evidenziano che diversi distretti del corpo quali: apparato masticatorio, testa, spalle, arti, colonna vertebrale, bacino e piedi, sono in equilibrio fra di loro attraverso circuiti neuronali (sistema nervoso) che ricevono informazioni provenienti dai molteplici recettori sensoriali presenti nei diversi apparati: masticatorio, muscolare, articolare, dal sistema dell'equilibrio situato nell'orecchio,da quelli visivi e dai recettori esterni della pianta dei piedi. Tutto cio' permette una sequenza di schemi motori che garantisce il mantenimento dell'equilibrio, con il minor dispendio di energia per l'organismo, sia in posizione statica che in quella dinamica. I sistemi muscolari che attuano effettivamente il collegamento fra tutte le componenti scheletriche prendono comunemente il nome di catene muscolari. Si deduce che l'eventuale patologia che interessa un distretto influenza l'altro e viceversa. La funzione occlusale condiziona la postura e al tempo stesso una postura scorretta puo' facilmente indurre adattamenti occlusali non idonei. Per noi dentisti il modo migliore di affrontare questo argomento e' quello di avvalersi di una giusta combinazione di mezzi diagnostici basati sull'esperienza di tutti i giorni, e con l'ausilio di strumenti quali lo scoliosometro, il filo a piombo, il podoscopio e alcuni test chinesiologici che consentono di avere un maggior numero di informazioni per formulare una piu' corretta diagnosi e adeguare la terapia alle informazioni ricevute. Nei bambini e' opportuno intercettare la malocclusione intorno ai 5/6 anni,momento in cui erompono i primi molari permanenti (i sesti) per sfruttare meglio il periodo di crescita di tutto il corpo ed in particolare delle ossa delle arcate dentarie(mascellare superiore e mandibola).Gli apparecchi ortodontici in questa eta' hanno anche una funzione ortopedica,agiscono quindi sulla direzione di crescita dei mascellari. In seguito i denti permanenti avranno lo spazio sufficiente per erompere ben allineati e dritti. e' opportuno intervenire precocemente in presenza di ( morsi crociati laterali) o di (morsi inversi anteriori) in quanto condizionano lo sviluppo scheletrico del bambino. Negli adulti con malocclusioni non trattate o che hanno perso degli elementi dentali o dopo l'inserimento di protesi non adeguate la mandibola si puo' venire a trovare in una posizione non corretta. Cio' si puo' correlare ad alcuni disturbi otorinolaringoiatrici (acufeni, vertigini, riduzione dell'udito) che possono coinvolgere l'articolazione della mandibola (Articolazione temporo-mandibolare). Queste patologie possono essere: - cefalea muscolotensiva (mal di testa); - dolori nei vari settori della colonna vertebrali; - tensioni muscolari ecc.; come prima fase si usano apparecchi per deprogrammare l'occlusione ed ottenere il rilassamento muscolare(effetto Bite), ottenuta la scomparsa della sintomatologia dolorosa bisogna intervenire ricreando una occlusione corretta. A tale scopo per gli adulti, oltre alle tecniche di ortodonzia fissa, con attacchi metallici o ceramici puo' essere indicata anche l'ortodonzia invisibile.