Attività dello Studio

In questa sezione del sito vi spieghiamo in cosa consistono i vari rami dell'odontoiatria.

Nel nostro studio infatti ogni specialista è responsabile di un singolo ramo. Questo evita al paziente di doversi rivolgere a diversi specialisti o affidare ad un singolo medico per cure che abbracciano settori completamente diversi.
Vi ricordiamo poi che, per qualunque chiarimento, potete mandarci un messaggio di posta elettronica all'indirizzo : dentista.mg@libero.it

Che cos'é la moderna implantologia orale?

    

L’implantologia orale è quella branca dell’odontoiatria che si occupa di sostituire i denti mancanti con altrettante radici sintetiche ancorate nell’osso che possono sostenere denti singoli, gruppi di denti o possono anche fungere da supporto per una protesi completa (la cosiddetta dentiera). Occorre ricordare che l’utilizzo della soluzione implantare permette di conservare integri i denti naturali adiacenti allo spazio da colmare in quanto la protesizzazione degli impianti non coinvolge se non di rado anche i denti naturali.



OSTEOINTEGRAZIONE

L’obiettivo di qualsiasi tipo di impianto è comunque quello di conseguire una completa osteointegrazione.
Fu il Dr. Per-Ingvar Branemark, professore in Svezia presso l’istituto di biotecnologia applicata di Göteborg - a sviluppare il concetto di osteointegrazione e a coniare il termine alla fine degli anni ’60. Il termine di derivazione latina indica la fusione di un "elemento" all’osso: ma quale elemento?
 

COSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI

Attualmente sono preferiti gli impianti in Titanio puro o in una lega di questo metallo e vediamo subito il perché.
Ricordiamo che quando nell’organismo è presente un corpo estraneo, si può verificare un processo di organizzazione oppure una reazione immunitaria (antigene-anticorpo). Quest’ultima, detta anche reazione di rigetto, si verifica quando nel corpo estraneo sono presenti delle proteine e non ha quindi luogo con materiali implantari in cui le proteine sono assenti. Il Titanio inoltre non provoca neppure reazioni da corpo estraneo, ma stabilisce con l’osso una connessione diretta che è alla base dell’osteointegrazione, pertanto il materiale implantare è un fattore importante nel raggiungimento dell’organizzazione tra tessuto osseo e impianto.

 

 

 

Talora tuttavia, in non più del 5% dei casi, per motivi che non sono sempre perfettamente noti e prevedibili, questo processo di connessione diretta tra osso ed impianto non si verifica per cui l’impianto non può sostenere la protesi e deve essere rimosso. Molte volte si forma un tessuto fibroso intorno all’impianto che è per l’appunto responsabile di una FIBROINTEGRAZIONE. Frequentemente, a discrezione dell’operatore, sarà possibile sostituire l’impianto andato perso con uno avente diametro maggiore.



Gli impianti in Titanio possono anche essere stratificati con ceramica di idrossilapatite (ceramica di fosfato di calcio) la quale non è in grado di indurre alcuna formazione diretta di osso (osseoinduzione), ma può indurre dei processi di catabolisi (distruzione) che ne comportano la sostituzione con osso (osteoconduzione). Tale osteoconduzione (abbondante crescita ossea anche al di fuori del tessuto osseo) è possibile osservarla anche in presenza di altri materiali da impianto. L’unica differenza è che calcio e fosfati dell’idrossilapatite vanno a far parte del metabolismo del sistema scheletrico. Pertanto la stratificazione degli impianti in Titanio con ceramica di idrossilapatite ha lo scopo di combinare le proprietà meccaniche del titanio con l’elevata possibilità che si generi osso sulla superficie ceramica.
Secondo Osborn i materiali implantari dotati di ottima biocompatibilità non hanno altrettante caratteristiche meccaniche e viceversa.

 


Due impianti sostituiscono un molare che in natura è un dente biradicolato (due radici)

 



DIFFERENZA FRA TRAPIANTO ED IMPIANTO

Per sostituire tessuti mancanti (osso o gengiva) o perfino elementi dentari possono essere utilizzati materiali autologhi cioè derivanti dallo stesso organismo umano che necessita del trapianto. Ad esempio si può utilizzare osso della cresta iliaca (anca) per aumentare la dimensione dell’osso a cui verrà ancorata la protesi, tecnica ricostruttiva che si è dimostrata clinicamente valida.
Inoltre è possibile utilizzare osso "di banca" prelevato da individui diversi della nostra stessa specie (materiale omologo) o ancora osso devitalizzato o altri tessuti provenienti da altre specie (materiale eterologo). Tutti questi materiali sono alla base dei TRAPIANTI mentre gli IMPIANTI sono realizzati esclusivamente con materiali alloplastici cioè estranei che sono essenzialmente: metalli, materiali di origine minerale (ceramiche in senso lato) e materiali sintetici. Il vantaggio di queste sostanze consiste nella loro disponibilità praticamente illimitata, nell’assenza di problemi relativi al loro prelievo nonchè nella possibilità di migliorare costantemente le loro caratteristiche fisiche e chimiche.

IMPLANTOLOGIA A CARICO IMMEDIATO

Si definisce “Implantologia a carico immediato” quella tecnica di implantologia dentaria, che consente, nella stessa seduta o comunque in un arco di tempo di una o due giornate, l’inserimento degli impianti dentali in titanio e il contestuale immediato fissaggio (carico) di corone provvisiorie oppure anche della dentiera definitiva, per esempio quando il paziente è del tutto privo di denti. Inutile dire che questo tipo di tecnica sia molto usata, in quanto consente di poter avere i propri denti fissi in tempi brevi e quasi sempre nella stessa seduta in cui sono stati inseriti gli impianti. Implantologia dentaria a carico immediato La decisione se effettuare o meno il carico immediato spetta allo stesso dentista che, deve valutare la tenuta degli impianti in base alla qualità della stabilità e cioè è necessario che l’osso a disposizione offra la indispensabile stabilità primaria. Questa tecnica a carico immediato ebbe i suoi precursori in alcuni dentisti Italiani che al tempo non ebbero molto seguito, parliamo di Pasqualini, Garbaccio, Tramonte e Pierazzini, da allora sia le tecniche usate che i materiali, hanno subito incredibili evoluzioni e ora questi nuovi strumenti sono finalmente a disposizione dei dentisti.

 

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ANALGESIA SEDATIVA

IMPIANTI NEL MASCELLARE SUPERIORE CON SINUS LIFT (caso clinico eseguito dal Dott. Mario Giugno)

La sequenza fotografica mostra l'inserimento di due impianti con rialzo del seno mascellare:
..si tratta di due impianti conici del diametro 4,1 e di lunghezza 10...
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...la foto mostra il riempimento di un piccolo gap, con associazione di granulato osseo cortico-spongioso eterologo e l'aggiunta di acido polilattico-poliglicolico...
111-1174_IMG.JPG
003.TIF
...il lembo verrà chiuso dopo aver applicato, a copertura della zona di apposizione ossea, una membrana di collagene essiccata riassorbibile...
..si noti la Rx eseguita subito dopo l'inserimento dei due impianti..

ORTOPANTOMOGRAFIA (PANORAMICA DENTARIA) - ESAME DEI SENI MASCELLARI - ESAME DELLA ATM

ORTOPANTOMOGRAFIA (PANORAMICA DENTARIA)  - ESAME D...